Intervista a Roberto Giordana e Antonello Rendina – Business center di Orbassano

Continuano le nostre interviste a chi ha occasione di vivere ogni giorno il mondo dei business center.

Qualche settimana fa abbiamo raccontato di Tradux, società di traduzioni cliente in oltre venti business center affiliati. Oggi abbiamo con noi Roberto Giordana e Antonello Rendina, che ci raccontano le loro esperienze da due diversi punti di vista, ma entrambi presso lo stesso business center di Orbassano, nei pressi di Torino. Andiamo a conoscerli.

Piacere di conoscerti, raccontaci qualcosa di te. Che professione svolgi?

Roberto: Svolgo praticamente da sempre la professione di tecnico informatico e posso dire di avere assistito un po’ a tutta la nascita del computer.

Antonello: Ho un’azienda che si occupa di baby care, ovvero realizziamo e progettiamo una serie di prodotti innovativi per agevolare i bambini ed i genitori stessi, il tutto grazie ad un team di professionisti che collabora con noi. Questo settore è molte forte all’interno del mercato odierno e riesce a fronteggiare anche crisi internazionali, mantenendo indici costanti ed in crescita. La nostra azienda è stata avviata e ha iniziato a lavorare nel settore della prima infanzia circa due anni e mezzo fa, precisamente il 16 novembre 2016. Attualmente, io ne sono titolare insieme ad altri soci di minoranza.

Ho capito. Hai mai avuto occasione di lavorare in uffici cosiddetti “tradizionali”?

Roberto: Assolutamente sì. Ho sempre avuto occasione di lavorare all’interno di aziende dove erano presenti solo uffici tradizionali. Adesso è da qualche tempo che lavoro in un ufficio temporaneo e mi trovo molto bene.

Antonello: Ho sempre lavorato solo all’interno di business center. Il primo progetto della nostra azienda è nato all’interno delle nostre abitazioni e a degli uffici classici di condominio, dei veri e propri spazi ritagliati a livello molto spartano. Quando poi abbiamo istituzionalizzato la nostra azienda e avviato il nostro percorso abbiamo deciso di fare questo passo, anche perché l’esigenza di trovare uno spazio istituzionale dove poter gestire il tutto si stava facendo sentire.

I clienti di Smart Office Orbassano

Roberto Giordana – Antonello Rendina – Sabrina Fregnan

Interessante. Che cosa ti ha spinto a decidere di affidarti ad un business center?

Roberto: Diciamo che non c’è stato qualcosa che mi ha spinto a prendere questa decisione, sono stato obbligato. Come ti dicevo, l’azienda per cui lavoro mi ha proposto o di lavorare da casa o all’interno di un business center. Mi sono rifiutato di lavorare tra le mura di casa perché ho bisogno di avere un ufficio tutto mio dove poter svolgere il mio lavoro in tranquillità e concentrazione.

Antonello: L’idea di interfacciarci con la realtà del business center è nata per l’immediatezza del servizio che offre. Se avessimo scelto l’opzione dell’ufficio tradizionale, avremmo dovuto spendere il nostro tempo e le nostre risorse per occuparci di tutte quelle noiose, ma necessarie situazioni burocratiche, come ad esempio la rete internet o le varie utenze. Chiaramente, scegliendo invece il business center avevamo la possibilità di avere già tutti i servizi inclusi nel prezzo e ciò rendeva il tutto molto più comodo e semplice. Tutte queste situazioni ci hanno permesso di decidere e partire subito con l’attività pochi giorni dopo. Ho avuto l’occasione di scoprire la realtà del business center all’Europalace e sono stati celerissimi nel fissarmi un appuntamento e se non ricordo male penso di aver sbrigato il tutto in un’unica settimana. Anzi, loro ce lo avrebbero messo a disposizione prima, ma poi siamo stati noi a voler partire qualche giorno dopo. Non ci siamo impegnati nemmeno nella ricerca di uffici classici, perché quella del business center ci sembrava la soluzione ideale per sviluppare il nostro progetto. In poco tempo sono riuscito ad agganciarmi ad un consulente tecnico, ad un commercialista e ad una figura che mi desse consigli a livello legale e la cosa bella è che non mi sono dovuto occupare di nessuna situazione burocratica poiché è quasi tutto facilmente gestibile in tempo reale.

Ottimo. Com’è cambiata la tua attività da quando sei entrato in un business center?

Roberto: Per svolgere il mio lavoro, come nel caso della manutenzione, ho solo bisogno di un computer e di una scrivania, per cui in realtà la mia attività non è cambiata in nulla.

Antonello: Devo dire che è decisamente cambiata. La nostra attività ne ha beneficiato sicuramente in termini di tempistiche, poiché la soluzione del business center permette una rapida risoluzione dei problemi, cosa che in una diversa situazione non era possibile fare, e questo ci permette di essere più competitivi su altri piani.

Hai avuto modo di stabilire alcune collaborazioni con altri professionisti attraverso il business center?

Roberto: Nel business center avevamo dei clienti e delle aziende con i quali magari potevano esserci rapporti in termini di collaborazione, ma non essendo un mio compito ho avuto solo l’occasione di scambiarci quattro chiacchiere.

Antonello: All’interno del business center sicuramente abbiamo trovato tutte le competenze indispensabili e necessarie al momento dell’avvio di un progetto. Aver avuto l’occasione di trovare dei professionisti a venti metri, ci ha permesso di lavorare in tutta serenità, mantenendo un certo standard di qualità. I professionisti con cui collaboro non dico di considerarli come degli amici, ma quasi. Magari io la mattina sono impegnato con loro in una riunione e un’ora dopo li rincontro al bar e ci prendiamo tranquillamente un caffè insieme, scambiandoci anche due chiacchiere non per forza inerenti al lavoro proprio perché ci si riesce a trovare facilmente.

Bene. La tua si tratta di una scelta permanente o pensi di ritornare in futuro ad una soluzione più tradizionale?

Roberto: Per il momento non credo di tornare a lavorare in un ufficio tradizionale, spero di finire la mia carriera qui perché mi mancano pochi anni e sicuramente non mi sposterò a Reggio Emilia, ma piuttosto lavorerò da casa. Un mio collega in realtà era già propenso a lavorare tra le mura di casa, ma a me non piaceva e per questo ho scelto la soluzione del business center.

Antonello: Inizialmente il business center doveva essere una soluzione temporanea, ma ad oggi direi che pensiamo alla permanenza qui per il medio e lungo termine.

Perfetto. Siamo giunti al termine di questa intervista, giusto un’ultima domanda. Quali sono, dal tuo punto di vista, i vantaggi offerti da un business center?

Roberto: A mio parere i vantaggi nel business center ci sono, perché qui posso lavorare molto meglio rispetto che da casa pur essendo una soluzione obbligata. Prima infatti lavoravamo all’interno di un ufficio tradizionale per un’azienda di Torino che poi è stata acquisita e ci è stata data la notizia di questo cambiamento. Diciamo che per quanto mi riguarda il tutto dipende dai compagni di lavoro che ho, mentre lo spazio in cui lavoro lascia il tempo che trova per lo svolgimento della mia professione. Il luogo in cui lavoravo prima non era male, ma posso dire che qui mi trovo bene anche perché le postazioni sono davvero pratiche e trovandoci qui solo in due a volte il lavoro può risultare brutto se l’ambiente in cui avviene non è bello e piacevole. Queste realtà a mio parere sono molto comode anche perché trovi tutto ciò che ti serve ed ogni piccola esigenza viene assecondata.

Antonello: Voglio dirti che secondo me la vera differenza rispetto ad una diversa realtà è il concetto di network che si instaura nei business center e il piacere di vivere a livello professionale all’interno di un ambiente dove più competenze si incontrano, anche lavorando in settori completamente differenti.

Dei vantaggi sicuramente importanti. Bene, Roberto e Antonello grazie per averci raccontato la vostra esperienza e per la disponibilità nel rispondere alle nostre domande.

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